Mercato Russo: embargo SI o embargo NO?

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I paesi occidentali hanno introdotto sanzioni anti-russi nel 2014 a causa della situazione in Ucraina e Crimea. Mosca ha risposto limitando le importazioni di prodotti provenienti dai paesi che hanno imposto restrizioni. L’embargo si applica alle carni, salumi, pesce e frutti di mare, verdure, frutta e prodotti lattiero-caseari.

Restrizioni relative negli Stati Uniti, Unione europea, Canada, Australia, Norvegia, Ucraina, Albania, Montenegro, Islanda e Liechtenstein.

Steso vale per i singoli stati “secondo il grado del loro coinvolgimento nel regime di sanzioni”.

Il mercato Russo fa tanta gola agli imprenditori di tutto il mondo. Anche perché è un mercato ancora in via di sviluppo, che non riesce a soddisfare tutte le richieste con la propria produzione nei vari settori.

Ma a distanza di tre anni dall’emissione del embargo ….ancora oggi trovo  imprenditori  nel caos totale….quali categorie di prodotti sono sotto embargo…cosa si potrebbe esportare nel mercato Russo?

Molto semplice….tutto ciò che non trovate nella tabella sotto riportata…. Ma fatte attenzione, anche li ci sono eccezioni riguardo al divieto dell’importazione!

Tessile, calzature, abbigliamento, accessori, farmaceutico, cosmetico .. ecc – l’importazione libera a tutti.

Nel settore del food sempre più richiesti prodotti di alta qualità, anche se le possibilità di questo settore sono stati ristrette a causa dell’embargo (tabella sotto) … sono tanti i prodotti ben accettati – il corridoio verde per : bevande, suchi , dolciumi, zucchero , pasta, caffè, marmellate , birra, vino e tanto altro….

Bisogna ricordarsi che tutti i prodotti alimentari hanno l’obbligo della certificazione EAC e che negli ultimi mesi ci sono stati diversi cambiamenti nella Legislazione riguardo la conformità dei prodotti alle normative GOST.

Dal  15/05/2017 Rosstandart (agenzia federale per la metrologia ed il regolamento tecnico nella Federazione russa) iniziato ad accettare le domande provenienti da aziende, imprese e società produttori nel settore alimentare, per  un certificato attestante la conformità del prodotto ai requisiti delle norme statali.

In un registro speciale del sito ufficiale Rosstandarta verranno inseriti solo le Società produttori dei alimentari, produzione di quali hanno superato i tutti test di laboratorio necessari e solo a loro sarà concesso il diritto di etichettare i propri prodotti alimentari con la Marcatura di GOST o NSS, dimostrando che la loro qualità è garantita dal sistema di certificazione nazionale.

Se alcuni produttori senza aver fatto apposita certificazione, etichetteranno i loro prodotti con il Marchio GOST, saranno sanzionati pesantemente. E’ già stata sviluppata una bozza delle proposte di modifica del Codice degli illeciti amministrativi, che prevede l’aumento del valore della multa per tali violazioni di molte volte rispetto l’attuale.

L’ispezione del prodotto sarà effettuata in tutte le fasi di promozione del prodotto sul mercato. Nell’identificare l’etichettatura in mancanza della certificazione di conformità dei prodotti con il marchio GOST ,il produttore sarà punito non solo in modo amministrativo, ma anche con responsabilità penale (se tali violazioni sono stati osservate più volte).

In questo caso, frode al consumatore con l’indicazione di false informazioni sulle proprietà, le specifiche e la qualità del prodotto può portare a multe fino 500 mila Rub.

 

1.1. RESTRIZIONI VERSO I PRODOTTI AGROALIMENTARI DI ORIGINE UE

Il 6 agosto 2014 il Presidente della Federazione Russa ha, con il Decreto (Ukaz) n. 560 “Sull’applicazione di singole misure economiche speciali atte a garantire la sicurezza della Federazione Russa”, introdotto il divieto di importare in Russia alcune categorie di alimenti per un periodo non superiore a un anno, demandando al Governo di determinare in tempi brevi gli elenchi dei Paesi stranieri esportatori soggetti a tale divieto e dei prodotti inclusi nel campo di applicazione dell’atto.

Il giorno seguente il Governo della Federazione Russa ha emanato il Decreto “Sui provvedimenti di attuazione del Decreto del Presidente della Federazione Russa del 6 agosto 2014 n. 560” n. 778 del 7 agosto 2014, con il quale è stata formalizzata l’introduzione del divieto di importare nella Federazione Russa, per un anno, determinati prodotti agricoli, materie prime e prodotti alimentari, tra i quali figurano carni bovine e suine, pollame, pesce, formaggi e latticini, frutta e verdura prodotte (come attestato dal certificato di origine della merce) dagli Stati Uniti d’America, dai paesi dell’Unione Europa, da Canada, Australia e Norvegia. Sono rimasti esclusi dal campo di applicazione delle misure in questione alcolici, bevande, pasta, dolciumi e prodotti da forno, prodotti per l’infanzia e merci acquistate all’estero per consumo privato.

Con il Decreto del Governo russo n. 830 del 20 agosto 2014 sono state successivamente introdotte delle eccezioni al bando in esame. Nello specifico è stata ripristinata la possibilità di importare nella Federazione Russa: (i) avannotti di salmone atlantico (Salmo salar) e di trota; (ii) latte senza lattosio e latticini senza lattosio; (iii) patate da semina, cipolle da semina, mais ibrido da semina, piselli da semina; e (iv) additivi biologicamente attivi, complessi di vitamine e minerali, concentrati di proteine (di origine animale e vegetale) e loro miscele, fibre alimentari, additivi alimentari e aromatizzanti (anche complessi).

Nell’agroalimentare ai danni diretti, che secondo le Dogane Russe ammontano per l’anno 2015 a 346 milioni di Euro, sono da aggiungere i danni indiretti dovuti alla perdita di immagine e di mercato provocata dalla diffusione in Russia di prodotti di imitazione.

Il Decreto del Governo russo n. 625 del 25 giugno 2015 ha eliminato dalla lista di prodotti sotto embargo uova e girini di ostriche, cozze e altri molluschi, e ristretto notevolmente gli spazi che il Decreto 830 aveva riaperto all’esportazione di latte e prodotti caseari, prevedendo in particolare (i) la possibilità di importare solo prodotti senza lattosio specializzati per fini terapeutici o dietetici e (ii) il divieto di importare prodotti alimentari lavorati con tecnologie casearie e contenenti più dell’1,5% di grassi di latte. Preme sottolineare che la Russia non ha attualmente introdotto alcuna restrizione con riguardo a cacao, fiori, piante ornamentali e vini di origine europea.

 Secondo le Dogane Russe nel 2015 l’export totale italiano nel comparto è stato di 637 milioni di Euro in diminuzione dell’35,2% rispetto al 2014. Interessante rilevare che numerosi partner della UE, a dicembre 2015, hanno subito una perdita percentuale più elevata di quella italiana (Paesi Bassi -39,7%; Francia -37,5%, Spagna -48,4%) contro una flessione dell’import russo di settore dall’Italia del 35,2% rispetto all’anno precedente. 

Il primo giugno 2016 è stato pubblicato ed è entrato in vigore il Decreto del Governo russo n. 472 del 27 maggio 2016, con cui si provvede all’eliminazione del divieto di esportare nella Federazione Russa le seguenti materie prime alimentari di origine UE destinate alla produzione di alimenti per la prima infanzia nella FR: carne bovina congelata (cod. dog. 0202), carni e sottoprodotti freschi, refrigerati e congelati di pollo e altri volatili da allevamento (cod. dog. 0207), verdure congelate (cod. dog. 0710), verdure essiccate (cod. dog. 0712). In conformità a quanto previsto dall’art. 1 del Decreto, spetta al Ministero dell’Agricoltura della FR (i) indicare con apposito provvedimento attuativo i criteri e le modalità per la conferma dell’effettiva destinazione della merce alla produzione di alimenti per la prima infanzia, nonché (ii) determinare le quote per l’importazione nella Federazione Russa delle materie prime alimentari oggetto del provvedimento.

Infine, a circa 2 anni di distanza dall’adozione delle misure restrittive è intervenuto il Decreto del Governo russo n. 608 del 30 giugno 2016, che ha emendato il Decreto 778 sopra citato prolungandone la validità sino al 31 dicembre 2017 incluso.

MOSCA, 5 LUG – RIA Novosti. Il primo ministro Dmitry  Medvedev ha firmato il documento sull’estensione del divieto di importazione di alcuni tipi di prodotti agricoli, materie prime e dei prodotti alimentari provenienti da paesi che impongono le sanzioni russe. Risoluzione disponibile sul sito web del Consiglio dei Ministri.

« Sulle misure per l’attuazione del Decreto del Presidente della Russia “Sulla estensione di alcune misure economiche speciali, al fine di garantire la sicurezza della Federazione russa”

5 Luglio 2017 06:00

Risoluzione  Decreto del 4 luglio , 2017 №790. Il divieto di importazione in Russia di alcuni tipi di prodotti agricoli, materie prime e alimenti esteso dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018.

Informazioni

Il documento è stato predisposto ai sensi del Decreto del Presidente della Russia del 30 Giugno 2017 №293 «Riguardo l’estensione di alcune misure economiche speciali, al fine di garantire la sicurezza della Federazione Russa “.

Ha firmato un decreto ha modificato il decreto del governo del 7 agosto 2014 №778 «Sulle misure per l’attuazione del Decreto del Presidente della Repubblica 6 agosto 2014 №560, il 24 giugno, 2015 e №320 dal 29 giugno 2016 №305»

Estesa dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018 il divieto di importazione in Russia di alcuni tipi di prodotti agricoli, materie prime e prodotti alimentari, originari degli Stati Uniti, Unione Europea, il Canada, l’Australia, il Regno di Norvegia, Ucraina, la Repubblica di Albania, Montenegro, Repubblica di Islanda e Liechtenstein.

Questi limiti sono progettati per distribuire la ritorsione economica speciale sui singoli Stati, tenendo conto del loro grado di coinvolgimento nel regime di sanzioni contro la Russia.»

 

ELENCO categorie merceologiche SOTTO L’EMBARGO (07/08/2014)

Codice Doganale                                             Categoria merceologica *, ***
 0201 Carni di animali della specie bovina, fresche o refrigerate
0202 Carni di animali della specie bovina, congelate
 0203 Carne di maiale fresche, refrigerate o congelate
0207 Carni e frattaglie commestibili, di volatili della voce 0105, fresche, refrigerate o congelate
in 0210 ** carne salata o in salamoia, essiccati o affumicati
in 0301 ** Pesci vivi (ad eccezione di avannotti di salmone atlantico (Salmo salar), la trota   (Salmo trutta, Oncorhynchus mykiss)
0302, 0303, 0304, 0305, 0306, dal 0307 ** 0308 Pesci e crostacei, molluschi e altri invertebrati acquatici  (ad eccezione per i  (Spat) ostriche e cozze)
da 0401 **, di 0402 **, di 0403 **, di 0404 **, di 0405 ** 0406 Latte e prodotti lattiero-caseari (tranne che per la particolare latte senza lattosio e prodotti di latte senza lattosio specializzato per la terapia nutrizionale dietetica e nutrizione preventiva dietetica)
0701 (salvo 0701 10 000 0), 0702 00 000, 0703  (salvo  0703 10 110 0), 0704, 0705, 0706, 0707 00, 0708, 0709, 0710, 0711, 0712 (salvo 0712 90 110 0),  0713 (salvo  0713 10 100 0), 0714 Verdure, radici e tuberi alimentari (escluse le patate da seme, cipolla insieme, ibridi di mais dolce per seminare i piselli per la semina)
0801, 0802, 0803, 0804, 0805, 0806, 0807, 0808, 0809, 0810, 0811, 0813 Frutta e noci
1601 00 Salsicce, salami e prodotti simili, di carne, di frattaglie o di sangue; esso preparazioni alimentari a base
in 1901 90 110 0**, in 1901 90 910 0**, in 2106 90 920 0**, in 2106 90 980 4**, in 2106 90 980 5**, in 2106 90 980 9** Prodotti alimentari o pronto all’uso (eccetto per gli integratori dietetici; complessi vitaminnomineralnyh, spezi , concentrati di proteine (animali e vegetali), e loro miscele, fibre alimentari, additivi alimentari (compresi complessa)
из 1901 90 990 0** Prodotti alimentari o prodotti finiti realizzati in tecnologia di produzione del formaggio e contenenti 1,5 % O più grassa butirrica

 

* Ai fini di questa lista dovrebbe essere guidata esclusivamente dal codice TN VED CEEA, il nome del prodotto è data alla facilità d’uso.

 ** Ai fini di questa posizione deve essere guidata da un codice TN VED CEEA, e il nome del prodotto.

*** Con l’eccezione dei prodotti destinati all’alimentazione infantile.”.

 

 I codici Doganali riportati nella tabella sono stati cambiati nel 2016, l’elenco delle categorie merceologiche invece sono rimasti invariato. Per avere i codici aggiornati è necessario consultare i professionisti.

 

E alla fine cerchiamo di analizzare le Legislazioni citate dalla ITA (Italiana Trade Agenzi di Mosca)

1.2. LIMITAZIONI RELATIVE AGLI APPROVVIGIONAMENTI DELLA PA DELLA FEDERAZIONE RUSSA

 Dal secondo semestre 2014 il Governo russo ha adottato una serie di normative restrittive in materia di appalti pubblici, concretizzantisi nel divieto di acquisto di dispositivi medici, farmaci essenziali/salvavita, software, prodotti dell’industria leggera e veicoli di produzione straniera da parte di istituzioni ed enti pubblici (anche scolatici e sanitari) qualora sia disponibili sul mercato (e siano offerti) prodotti alternativi/equivalenti di origine russa.   Nel dettaglio i provvedimenti in questione sono:

 – il Decreto del Governo russo n. 791 dell’11 agosto 2014, che proibisce agli enti pubblici russi di acquistare prodotti tessili, abbigliamento, calzature, valigie e pelli di origine straniera (extra Unione Doganale Eurasiatica);

 – il Decreto del Governo russo n. 84 del 31 gennaio 2015, che emenda il Decreto Governativo n. 656 del 14 luglio 2014 e proibisce agli enti pubblici russi […] di acquistare automobili, furgoni, camion, autobus, mezzi d’opera e di servizio, ruspe e tram di origine straniera (extra Unione Doganale Eurasiatica);

 – il Decreto del Governo russo n. 102 del 5 febbraio 2015 che proibisce agli enti pubblici russi di acquistare 46 categorie di dispositivi medici (tra cui rientrano apparecchiature, vestiario e attrezzature) di origine straniera (extra Unione Doganale Eurasiatica);

 – il Decreto del Governo russo n. 1236 del 16 novembre 2015, che proibisce agli enti pubblici russi di acquistare software i diritti esclusivi sui quali sono detenuti da soggetti non russi;

– il Decreto del Governo russo n. 1289 del 30 novembre 2015, che proibisce agli enti pubblici russi di acquistare farmaci essenziali e salvavita (si fa riferimento a uno speciale registro) di origine straniera (extra Unione Doganale Eurasiatica).

 I provvedimenti non sono censurabili presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) o altra sede internazionale dal momento che la Russia non ha ad oggi sottoscritto l’accordo OMC regolante la disciplina del “government procurement” (GPA). 

 Le misure non riguardano le grandi imprese russe a controllo statale, per le quali vige un regime differente in materia di appalti.

Sono state citate le Legislazioni vigenti, senza nessun errore, ma è stato dimenticato un piccolo particolare ….

Il divieto sull’acquisto da parte di Enti Governativi della produzione di origine straniera si esiste, ma solo per la produzione equivalente realizzata dalle produttori del paese di EAC. Strumenti, macchinari, medicinali ecc con le caratteristiche, funzionalità, prestazione diversi da quelli prodotti sul territorio Nazionale….presentano un eccezione dalle questi Legislazioni. Per altro nessun divieto di vendita in Russia e territorio del EAC di questi categorie merceologiche presso ospedali o aziende private.

Decreto Gov. della Federazione Russa in data 30 Novembre 2015 № 1289 Mosca

Ai sensi dell’articolo 14 della legge federale “Sulla sistema contrattuale negli appalti di beni, opere e servizi per lo stato e le esigenze comunali” dei decreti Federazione Russa:

  1. Per stabilire che, ai fini di acquisti dei medicinali, farmaci essenziali di salva vita elencati di seguito (- farmaco) per fornire esigenze (con un nome generico, o in assenza di tale denominazione – con un gruppo chimico o nome), che è oggetto di un contratto (mono fornitura ), l’acquirente governativo rifiuta tutte le offerte (offerta finale), le proposte per la fornitura di farmaci provenienti da paesi esteri (con l’eccezione degli stati – membri dell’Unione economica eurasiatica), tra cui la fornitura di due o più farmaci, se il paese d’origine di almeno uno dei quali non è lo Stato – un membro dell’Unione economica eurasiatica, a condizione che la partecipazione al bando di fornitura è avvenuto con almeno 2 offerte (proposta finale) che soddisfano i requisiti del bando sulla attuazione degli appalti pubblici e (o) la documentazione per l’acquisto e che allo stesso tempo:

Esso contiene proposte per la fornitura di prodotti medicali, originari degli Stati – membri dell’Unione economica eurasiatica;

non contengono alcuna proposta per la fornitura di medicinali dello stesso produttore o produttori appartenenti allo stesso gruppo , le opportune indicazioni di cui all’articolo 9 della legge federale “Sulla tutela della concorrenza”, il confronto di queste applicazioni (proposte finali)…..

  1. I limiti stabiliti non si applicano in caso della:

approvvigionamento di farmaci provenienti da paesi esteri (con l’eccezione degli stati – membri dell’Unione economica eurasiatica), per i quali nei territori degli stati – membri dell’Unione Economica Eurasiatica vengono effettuati confezione esclusivamente primario e l’imballaggio secondario (di consumo) o secondaria (consumer) confezionamento farmaci con l’emissione di controllo della qualità del software – al 31 dicembre 2016 incluso;…

in conclusione….ogni Legislazione messa va guardata ,studiata nelle tutti particolari anche leggendo fra le righe , ovvio che per capire i particolari …è necessario conoscere prima di tutto la lingua in quale è stata ridata.

 

 

Kaipova Angelika

www.wtc.rsm.com   www.cordmos.ru

 

FONTE: http://government.ru/docs/28304/

RIA Novosti https://ria.ru/economy/20170705/1497844350.html

ITA : file:///C:/Users/Stanislav/Desktop/Misure_restrittive_RUS_e_Sanzioni_UE-04_07_2016.pdf

3 декабря 2015 г.Российская газета – Федеральный выпуск №6844 (273)     https://rg.ru/2015/12/02/lekarstva-dok.html

Download (PDF, 223KB)

 

http://www.consilium.europa.eu/it/policies/sanctions/ukraine-crisis/

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