Mercato EAC Nuovi procedure di certificazione dal 01/01/2019

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Il 2019 inizia con l’entrata in vigore dal 1 gennaio delle Direttive approvate nel 2018.

Direttive che riguardano l’importazione delle merci di diversi settori produttivi e mirano sulla qualità del prodotto e la protezione del consumatore finale,costringendo gli importatori russi a scegliere con cura i loro fornitori esteri.

Durante il 2018 abbiamo già parlato dei cambiamenti nella procedura di sdoganamento,marcatura ed etichettatura corretta delle merci spedite verso EAC, certificazioni della conformità del prodotto….

http://www.madeonline.info/modalita-marcatura-cip-elettronico-delle-pelliccie-2

http://www.madeonline.info/mercato-eac-elenco-merci-soggetta-ad-obbligo-della-marcatura-kiz-nel-2019/

http://www.madeonline.info/eac-dichiarazione-circolazione-uso-merci-non-certificate/

Allo stato attuale, il miglioramento del controllo doganale dopo sdoganamento delle merci è una delle direzioni prioritarie per lo sviluppo del lavoro delle autorità doganali.

Per il periodo 2017-2020, i principali obiettivi per migliorare il controllo doganale dopo lo sdoganamento delle merci sono:

miglioramento degli strumenti creati per garantire la raccolta completa dei dazi doganali e di altri pagamenti tenendo conto della redistribuzione dell’onere amministrativo del controllo doganale nei confronti degli operatori di attività economiche estere  in buona fede nella fase di dichiarazione doganale e di rilascio delle merci nella fase successiva all’uscita in libera circolazione;

la creazione di un meccanismo per la tracciabilità del movimento delle merci dal momento dell’importazione nel territorio doganale del EAC fino al loro trasferimento al consumatore, nonché lo sviluppo dell’istituto di etichettatura delle merci al fine di escludere vari tipi di evasioni del pagamento di dazi doganali, tasse e altri oneri applicati dalle autorità doganali; agevolare un controllo doganale efficace, anche nelle Società commerciali impegnate nel commercio all’ingrosso e al dettaglio di tonnellate di merce importata nel territorio della Federazione russa;

la creazione di un unico meccanismo di amministrazione doganale e fiscale, nonché il controllo valutario, basato sulla creazione e l’applicazione di tecnologie integrate di informazione e telecomunicazione di organismi esecutivi Federali subordinati al Ministero delle finanze della Federazione russa;

 

23/10/2018

I risultati dei controlli delle autorità doganali presso ingrossi e negozi dopo lo sdoganamento delle merci per i 9 mesi del 2018 .

Nel  periodo da gennaio a settembre 2018, in seguito a controlli svolti, il danno causato agli interessi economici dello Stato ammonta a 10,4 miliardi di rubli . Allo stesso tempo si è registrata una diminuzione degli oneri amministrativi per aziende.

Il numero di ispezioni doganali effettuate per 9 mesi del 2018 è diminuito del 40% e ammonta a 2.170 (per lo stesso periodo del 2017 – 3597).

La percentuale dei controlli doganali è stata efficace del 93%.

Sono state recuperate imposte, sanzioni e ammende per 5,2 miliardi di rubli (il 19% in più rispetto allo stesso periodo del 2017).

In base ai risultati di un ispezione doganale, è stato recuperato in media 2,4 milioni di rubli (2 volte di più rispetto allo stesso periodo del 2017).

Sono stati avviati 3.756 casi di procedimenti amministrativi e 149 casi penali.

In collaborazione con altri enti governativi, sono state svolte 1.835 attività di verifica:

le autorità doganali hanno imposto dazi doganali supplementari, multe, ammende per 4,5 miliardi di rubli, sono stati recuperati 2,1 miliardi di rubli, avviati 1077 casi di procedimenti amministrativi e 52 procedimenti penali;

con i controlli svolti da altri corpi di controllo dello Stato sono stati ricuperati 4,6 miliardi di rubli, avviati 674 casi di procedimenti amministrativi e 61 procedimenti penali.

Più 604  verifiche condotte in collaborazione con le autorità della Guardia di Finanza.

Le verifiche svolte dalle autorità doganali:

Portati a ricalcolo dei dazi sulla merce dichiarata per 4,0 miliardi di rubli (rispetto a 2,2 miliardi di rubli nello stesso periodo del 2017).

Recuperati – 1,6 miliardi di rubli (per lo stesso periodo nel 2017 – 1,2 miliardi di rubli).

Sono stati avviati 827 procedimenti amministrativi e 50 procedimenti penali (per lo stesso periodo del 2017 – 1084 e 78 casi).

Guardia di Finanza:

Portato a ricalcolo dei dazi sulla merce dichiarata per 4,5 miliardi di rubli (per lo stesso periodo del 2017 – 4,6 miliardi di rubli);

rifiutato di rimborsare l’IVA per un importo di 213,2 milioni di rubli (per lo stesso periodo del 2017 – 400,4 milioni di rubli).

Gruppi mobili:

81.911 veicoli controllati;

durante l’ispezione sono state riscontrate violazioni delle normative su 3.467 veicoli, il 42% in più rispetto allo stesso periodo del 2017;

fermate 50,1 mila tonnellate di merci vietate per l’importazione nella Federazione Russa, incluse 5,7mila tonnellate di beni sanzionati;

44,0 mila tonnellate di merci sono state tornate agli stati confinanti;

4,0 mila tonnellate di merci sono state distrutte;

440 procedimenti amministrativi  e 21 procedimento penale sono stati avviati contro i trasportatori.

Al fine di monitorare il rispetto dei requisiti della legislazione sull’etichettatura obbligatoria delle merci con marchi di controllo (identificazione), sono state eseguiti 255 controlli di verifica, sono stati applicati ulteriori pagamenti e sanzioni doganali e sono state irrogate ammende per 33 milioni di rubli, di cui 30,1 milioni di rubli sono stati recuperati nel bilancio federale. Avviati 115 casi di procedimenti giudiziari, 3 casi penali.

Come vediamo l’esportazione nel mercato EAC obbliga il produttore a rispettare diversi fasi a 360°- dalla scelta del tessuto (se parliamo di abbigliamento) alla corretta dichiarazione della conformità ed etichettatura ,non basta più che la merce esca dal punto doganale.

I controlli principali e più severi iniziano dopo.

Il documento principale in questo caso diventa il Certificato di Conformità del prodotto,cosi detto il “Certificato EAC”. Le modalità e tempi del rilascio sono cambiati,vediamo come:

  1. L’obbligo di avere un Rappresentante Legale residente nel paese EAC.

Possibile nominare con apposito contratto un importatore o una persona avente P.IVA .

  1. Durante registrazione di un Certificato di conformità, l’ente certificatore ha l’obbligo di

presentare il DDT di avvenuta consegna dei campioni per analisi del laboratorio.

  1. Durante la registrazione di un Certificato di conformità, l’ente certificatore ha

l’obbligo di presentare la scansione dei protocolli del laboratorio .

  1. Per la produzione per bambino/a da 0 a 3 anni ,il produttore ha l’obbligo di avere

Certificato del Ministero della Salute oltre certificazione di conformità.(questo non è

una novità,ma è stata ignorata da molti produttori ed importatori per la mancanza di

controlli efficaci in precedenza. Adesso con la sistema unica del Reestro Federale ,

Doganale,Rostnadzor e la Guardia di Finanza …il consiglio – di mettersi in regola

per evitare le multe e confisca delle merce ). In questa fascia la scelta dei tessuti è

molto importante!!! Il primo strato ,copertini,biancheria per lettino….deve essere

100%  di fibre naturali .

Composizioni dei tessuti usati per la produzione dell’abbigliamento da bambino/a

da 3 a 16 anni – il primo strato deve contenere min 80% dei fibre naturali, 2 strato –

60% fibre naturali….

Ed ultima novità ,che entrata in vigore – il produttore dell’abbigliamento per

               bambini ha l’obbligo di presentare la copia del Certificato ISO 9001 rilasciato

               da ente certificatore Europeo!!!

  1. Ogni nuovo modello/articolo che integra la collezione o la composizione dei tessuti

utilizzati diversa da quelli certificati in precedenza – porta ad emissione di un nuovo

certificato di conformità.

 

Nulla di tanto complicato,ma queste piccole modifiche portano ad un prolungamento dei tempi della certificazione fino a 5 – 6 settimane lavorative,ovviamente se tutto necessario per la certificazione  viene fornito in tempi rapidi da parte del produttore. E ricordiamo ,che sull’etichetta viene indicata la normativa a base del quale è stato rilasciato il Certificato di conformità….per ogni prodotto…la normativa è diversa! Di conseguenza ,per evitare le multe, confisca delle merci….perdita dei acquirenti – sentite  i Vostri consulenti PRIMA di iniziare campagna vendita verso il mercato EAC (sopra di tutto se siete produttori di qualsiasi settore dei prodotti per bambini e ragazzi!), il processo di certificazione – iniziate 5-6 mesi prima di eventuale spedizione….

 Etichetta elettronica …ogni articolo prima deve essere certificato,registrato nel Registro merceologico compreso il materiale di imballaggio…in base a questi dati ,che hanno il loro codice merceologico adibito ad ogni prodotto,composizione del materiale o imballaggio – si crea un codice per il Vostro prodotto, quello che viene utilizzato per la stampa dell’etichetta elettronica. Questa procedura richiede il tempo e la scelta precisa dei codici sotto quali inserite il materiale di produzione,composizione dei tessuti ,materiale di imballaggio ed altri dati richiesti da programma.

 

Angelika Kaipova

Gruppo “TSORD”-Italia

www.cordmos.ru

 

Fonte: http://www.customs.ru/index.php?option=com_content&view=article&id=26946:————9–2018-&catid=343:2012-08-09-12-59-58&Itemid=1830&Itemid=2268

http://www.customs.ru/index.php?option=com_content&view=article&id=25512&Itemid=

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